Mauritius, paradiso in terra… (parte 1)

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“Si ha l’impressione che sia stata creata prima Mauritius e poi il paradiso, e che il paradiso sia stato copiato da Mauritius”. Così scriveva nel suo diario di viaggio “Seguendo l’Equatore”, il celeberrimo scrittore Mark Twain autore di “Huckleberry Finn” e “Tom Sawyer”, e probabilmente, non si sbagliava. E’impressionante quanto sia bella questa isola di giada, eden di colori e profumi, situata nel bel mezzo dell’Oceano Indiano a circa 900 km a est del Madagascar; geograficamente, infatti, è considerata parte del continente africano. Spiagge che superano qualsiasi superlativo, paesaggi incontaminati che rimarranno indelebilmente nella tua memoria, avventura in abbondanza e ottime occasioni per ammirare la fauna selvatica. Le attrattive di Mauritius sono infinite. Per arrivare sull’isola si ha bisogno del passaporto valido per almeno 6 mesi al momento della partenza dal paese. L’isola di Mauritius è una delle destinazioni più sicure per i viaggiatori. E’ conosciuta a livello internazionale per l’ottimo livello qualitativo delle strutture sanitarie e per l’assenza di malattie endemiche. Nessuna vaccinazione è richiesta ai viaggiatori provenienti dall’Italia. Come regola generale però, l’acqua del rubinetto a Mauritius è sicura da bere, ma fate attenzione poiché la situazione può cambiare subito dopo un ciclone o una tempesta. Non bevete mai dai ruscelli, anche se sembrano cristallini, poiché potreste contrarre una qualunque malattia che si trasmette attraverso l’acqua. Per maggior tranquillità consumate solo acqua in bottiglie sigillate oppure bevande calde.

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Per quanto riguarda la valuta, la moneta locale è la rupia mauriziana il cui cambio oscilla tra le 40 e le 44 rupie per un euro. Sono accettate le carte dei circuiti American Express, Diners, MasterCard e Visa. Potrete cambiare senza alcuna difficoltà e con un miglior tasso di cambio rispetto al contante i travellers cheque di qualsiasi valuta forte. I tassi di cambio sono fissati dal governo; non avrete dunque bisogno di cercare quello più vantaggioso. Nei ristoranti la mancia è facoltativa, mentre i facchini all’aeroporto si aspettano un piccolo riconoscimento; la contrattazione è un elemento fondamentale della vita mauriziana. Nelle maggiori città, ci sono sportelli bancomat un po’ ovunque. La popolazione mauriziana parla il dialetto creolo, ma le lingue ufficiali sono l’inglese e il francese. Il fuso orario è di 3 ore avanti rispetto all’Italia, 2 ore quando nel Belpaese è in vigore l’ora legale. Le Mauritius sono isole tropicali ed esistono delle differenze metereologiche fra la costa occidentale e quella orientale. Nei mesi di gennaio e febbraio, la costa orientale è più secca rispetto a quella occidentale, dove, a cuasa dei venti, si verificano molte più precipitazioni piovose. Il periodo più caldo dell’anno va da novembre ad aprile, con temperature che oscillano dai 20 ai 28 gradi nelle zone interne e dai 25 ai 33 gradi sulla costa. I mesi più freddi, ma si fa per dire, vanno da maggio ad ottobre, con temperature che vanno dai 13 ai 23 gradi sulle alture e dai 18 ai 26 gradi sulla costa. Questo è il periodo migliore per visitare l’isola perchè si hanno meno piogge e poca umidità. Nei resort, e in generale in tutta l’isola, il voltaggio è di 220/240 V, ed è conveniente munirsi di un adattatore che vi consenta di utilizzare prese a due o a tre spinotti.

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Prima di partire, in valigia bisogna assolutamente mettere degli indumenti leggeri sportivi e da spiaggia. E’ bene prevedere capi più formali per le visite al di fuori delle località balneari, specie ai luoghi di culto, qualcosa di elegante per entrare in alcuni ristoranti e locali, e un abbigliamento adatto per chi desidera effettuare escursioni. Nei mesi invernali, è bene mettere in valigia anche un indumento di lana per le serate. Un ultimo consiglio per lo shopping: alle Mauritius è possibile acquistare oggetti dell’artigianato locale, parei, tovaglie. Come in tutte le località balneari, i venditori sono “molto insistenti” con i tuisti, sopratutto lungo le spiagge. E’ bene sapere poi, che le conchiglie, dalle forme più varie e dai colori variopinti, spesso vengono ritirate all’arrivo in aeroporto dalla Guardia di Finanza, perchè spesso si tratta di specie protette. Per evitare spiacevoli conseguenze (anche pecuniarie, con multe salatissime), un buon consiglio è di acquistare dai venditori ambulanti esclusivamente magliette e piccoli oggeti d’artigianato. Infine, è severamente vietato l’acquisto di animali imbalsamati, carapaci di tarataruga e coralli.

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