Vedere Barcellona con gli occhi di Gaudì

BAR 7.jpgBarcellona è una città con tante facce: è europea, è catalana, è spagnola, è gotica, ma soprattutto è la città di Antoni Gaudì. Proviamo a indossare questa lente e a immaginare un percorso tematico per conoscere questo lato colorato, multiforme e modernista della città. Non ce la farai a visitare nel dettaglio ogni opera del famoso architetto, ma perlomeno avrai una mini guida per decidere a quale meraviglia non vuoi rinunciare!

Sul Passeig de Gràcia

Il Passeig de Gràcia collega anche idealmente e storicamente il centro di Barcellona e quello che un tempo era il piccolo sobborgo di Gràcia. La via fu sottoposta a lavori di urbanizzazione e abbellimento nel 1827, per diventare tra la fine del XIX secolo e il primo quarto del secolo successivo, il quartiere della ricca borghesia cittadina.

bar 4Questa strada ospita due splendidi edifici progettati da Gaudì: Casa Milà o La Pedrera, con la sua sorprendente facciata ondulata e Casa Batllò, con il fantasmagorico tetto a forma di drago.

(Non possiamo esimerci dal segnalare che lungo la strada si trovano anche le opere dell’altro noto architetto Josep Puig i Cadafalch: Casa Amatller e di Lluìs Domenèch i Montaner: Casa Lleó Morera. Ma queste sono altre storie…)

1 – Casa Batllò

La casa fu costruita tra il 1875 e il 1877 da Emilio Salas Cortés, ex professore di Gaudí. Era un edificio sobrio e classico composto da una cantina, un piano terra, 4 piani e un giardino. Il signor Battló, che lo acquistò nel 1904, affidò la ristrutturazione a Gaudì che ne modificò non solo la struttura, ma anche l’anima, arrivando a concepirla come un organismo vivente (legami naturali tra esterno, interno e arredamento). Ha completamente rimodellato gli spazi interni ed esterni, ha aggiunto pavimenti, illuminazione e ventilazione naturale. La casa è organizzata intorno a un patio.

bar 2Il lavoro di Gaudí è originale e rompe con il passato. Rifiuta gli angoli retti, la simmetria, la regolarità delle forme, il colore uniforme. La sua fonte di ispirazione è la natura. Le forme ondulate, i vari colori, l’asimmetria, nulla assomiglia a quello che si vedeva in quel momento. La facciata dà l’impressione di sventolare; Gaudi sarebbe stato ispirato dal mondo acquatico. Gli azzurri (e i verdi) hanno intensità diverse e richiamano i fondali marini. I toni ocra ricordano rocce e coralli naturali. Trencadís (in catalano: Breaks, splinters) è un termine che descrive un tipo di mosaico, creato da frammenti di ceramica, tipico dell’architettura modernista catalana. Orari: Lunedì – domenica: 09.00 – 21.00 (l’entrata chiude alle 20.00)Puoi acquistare il biglietto QUI!

2 – Casa Milà

Casa Mila, popolarmente conosciuta come La Pedrera, è un patrimonio mondiale dell’UNESCO e l’ultimo progetto architettonico civile dell’architetto. È un edificio unico, un capolavoro della natura che rivela l’immaginazione sconfinata di Gaudi ed è un luogo essenziale da visitare per conoscere l’intero lavoro dell’architetto e la sua ispirazione. In totale, visiterai 4.500 metri quadrati suddivisi su cinque piani: spazi magici in cui la natura, fonte di ispirazione di Gaudi, può essere percepita in ogni angolo.

bar 3Pere Milà e Roser Segimon erano una coppia della upper class barcellonese che, come la maggior parte delle famiglie benestanti della città, ​​desiderava vivere su Passeig de Gràcia, paradigma dello splendore borghese. Milà era un dandy, promotore della stampa e proprietario dell’arena monumentale. Segimon era una giovane vedova il cui primo marito, più vecchio di lei di 38 anni, aveva fatto fortuna in America Latina, lasciandole in eredità una piccola fortuna.   Dopo che Milà e Segimon si sposarono nel 1905, investirono parte dell’eredità su un appezzamento di terreno all’angolo tra Passeig de Gràcia e Carrer Provença, e lo lasciarono nelle abili mani di Gaudí, che a quel tempo stava completando la famosa ristrutturazione di Casa Batlló. Nemmeno la società così aperta di Barcellona sembrava preparata a un lavoro così radicale, con i giornali dell’epoca che pubblicavano commenti negativi e battute sull’ultima creazione di Gaudí. Nonostante questa iniziale incomprensione, La Pedrera, (“cava” in catalano, il soprannome dato a la sua facciata rocciosa) ha visto il culmine dello stile personale che il genio aveva sviluppato in precedenti opere. Orari: Tutti i giorni dalle 9:00 alle 18.30. Ultimo ingresso alle 18:00. Dal 1 marzo: dalle 9:00 alle 20:30 e ultimo ingresso alle 20:00. Puoi acquistare i biglietti QUI!

3 – Sagrada Familia

La Sagrada Familia è indubbiamente uno dei grandi capolavori di Gaudí e una delle opere architettoniche più famose al mondo. ​​Puoi vedere la Sagrada Familia praticamente da un punto della città; le torri si stagliano sullo skyline della capitale catalana e sono usate ancora come punto di riferimento per la navigazione. È il monumento più visitato e la sua storia iniziò nel 1883, quando l’architetto Francisco de Paula Villar y Lozano iniziò a costruire, su richiesta di un libraio che forniva i fondi, una chiesa neogotica. Gaudí ha dato una svolta al progetto, rendendola il lungo cantiere straordinario che è ancora oggi. Le sue parole, a proposito della lunghezza dei lavori sono famose: Il mio cliente non ha alcuna fretta. Dio ha tutto il tempo del mondo.

bar 5Quanto tempo ci vorrà per visitare questa cattedrale? Puoi passare mezz’ora o cinque ore. Sei appassionato di Gaudí, della sua arte pura potrai restare ore a vagare con lo sguardo sognante tra i vetri colorati, le colonne-alberi che dividono le campate e protendono i rami fino al cielo… ti senti come se fossi in una foresta incantata! La Sagrada Familia è semplicemente magica. Quanto tempo pensi di poter dedicare a questo?

È possibile salire su due torri: la Torre della Natività e la Torre della Passione. Non puoi raggiungere la cima, ma è comunque molto eccitante e la vista della città è mozzafiato. Puoi prendere l’ascensore ma dovrai comunque concludere la salita con le scale. Stai attento, perché se sei un po’ claustrofobico potresti avere un momento difficile. Nonostante questo, vale la pena di fare lo sforzo, non c’è più posto maestoso e magico sulla terra per affrontare una paura. La scala a chiocciola ti riporta alla cappella, ma sembra infinita; meglio non guardare in basso.

bar 6Il prezzo del biglietto include anche la cripta e il museo. Il museo è un po nascosto e non tutti visitano, ma vale la pena andarci. Ha aperto nel 1961 nel seminterrato della facciata della Passione. All’interno troverai schizzi, fotografie d’epoca, modelli realizzati da Gaudí, ecc. La storia della meraviglia più bella del mondo!

orari di apertura: da ottobre a marzo sono dalle 9:00 alle 18:00; Da aprile a settembre dalle 09:00 alle 20:00 (* 25, 26 dicembre e 1, 6 gennaio dalle 09:00 alle 14:00). I biglietti non vengono venduti 15 minuti prima della chiusura. Le torri possono essere visitate dalle 9:00 fino a 30 minuti prima dell’orario di chiusura per la Passion Tower e dalle 9:00 fino a 15 minuti prima dell’orario di chiusura per la Nativity Tower). Potete acquistare i biglietti a questo LINK! Oppure potete prenotare biglietti e audioguida in italiano QUI.

4 – Park Guell

bar 1Gaudí costruì il Parco Guell tra il 1900 e il 1914, in quello che è considerato il suo periodo di massimo splendore, il culmine del suo genio creativo. Park Guell infatti è uno dei luoghi più unici della città di Barcellona. La struttura e l’aspetto del Parco Guell non assomigliano a nulla di ciò che normalmente concepiamo come un parco, poiché è una miscela di natura e urbanistica, il tutto con i colori, i simboli e le tecniche così caratteristiche del genio Gaudí. Il Parco si trova nella parte superiore di Barcellona, ​​nella collina del Carmelo, ed è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1984, insieme a molte altre opere di Gaudí. Non sorprende, quindi, che riceva oltre 2 milioni di visitatori all’anno! Considera che L’ingresso alla zona monumentale è gratuito dopo gli orari indicati, però non lo consigliamo perché visitare il parco all’imbrunire non è la stessa cosa! Orari:

  • Dal 1 gennaio al 15 febbraio 2019: dalle ore 8.30 alle ore 18.15 (l’ultimo ingresso è alle ore 17.30)
  • Dal 16 febbraio al 30 marzo 2019: dalle 8.30 alle ore 19 (l’ultimo ingresso è alle ore 18.00)
  • Dal 31 marzo al 28 aprile 2019: dalle 8.00 alle ore 20.30 (l’ultimo ingresso è alle ore 19:30)
  • Dal 29 aprile al 25 agosto 2019: dalle ore 8.00 alle ore 21.30 (l’ultimo ingresso è alle ore 20:30)
  • Dal 26 agosto al 26 ottobre 2019: dalle ore 8.00 alle ore 20.30 (l’ultimo ingresso è alle ore 19.30)
  • Dal 27 ottobre 2019 al 31 dicembre 2019: dalle ore 8.30 alle ore 18.15 (l’ultimo ingresso è alle ore 17.30)

Consiglio per raggiungere il parco senza troppa fatica: con il bus 24 da plaça Catalunya o da Passeig de Gracia. Questo bus ti lascia proprio davanti all’entrata.

Acquista i biglietti QUI!

tre percorsi (MAPPE) scaricabili consigliati per la visita al parco:

Consigli utili

Per risparmiare un po’, consigliamo l’acquisto di Barcellona CITY PASS, che include: trasferimento aeroportuale e il trasporto nel centro della città, con il servizio del tour Sali e Scendi. Include l’ingresso rapido alla Sagrada Família e a Parco Güell, oltre a uno sconto del 20% su altri musei e attività. Acquistabile online a questo LINK

Inoltre, per muoverti senza pensieri, c’è la HOLA CARD, con cui potrai usufruire illimitatamente di ogni mezzo pubblico. Acquistabile online QUI. Funziona così:

  • Acquisti online la card Hola BCN. Una volta a Barcellona potrai scambiare il voucher con la Hola Transport Card presso centri di accoglienza turistica oppure presso l’aeroporto, Terminal 1 e 2.
  • La tessera è valida dal momento del suo primo utilizzo.

Cos’altro dire? Buon viaggio e continuate a seguirci per avere notizie sempre aggiornate sul mondo dei viaggi!

 

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