Chiapas archeologico: i principali 8 siti da non perdere

Chiapas, ovvero Maya. Chi decide di viaggiare in questo stato messicano, deve sapere che qui circa un quarto della popolazione usa un idioma indigeno. Oltre allo spagnolo sono ben 13 le lingue e i dialetti che sentirai; addirittura, solo i Maya delle terre alte parlano ne parlano ben 4. Ignorate per secoli dal governo, le comunità locali conducono uno stile di vita molto legato alla tradizione. Le varie comunità locali sono amministrate da un consiglio degli anziani e i tessitori incorporano nelle complicate huipiles ricamate, oggi, gli stessi disegni di migliaia di anni fa.  Si vive con ciò che offre la terra e, per l’appunto è il grano a scandire i lenti tempi di queste popolazioni, dalla semina fino alla cottura delle tortillas, in una serie di attività che sono ancora riti compiuti con la stessa millenaria devozione degli antichi popoli Maya.

Gli spagnoli conquistadores furono particolarmente brutali con la popolazione indigena. Delusi dalla mancanza di oro, fecero di questo luogo un bacino di schiavi e la distanza con Città del Messico permise loro di agire indisturbati incuranti di qualsiasi regola, fin quando il vescovo Bartolomé de las Casas, a causa delle atrocità inflitte alla popolazione, convinse la Corona spagnola a revocare molti dei diritti territoriali in mano agli spagnoli.

I Maya furono sicuramente una delle culture più avanzate dell’America precolombiana, con le loro profonde conoscenze matematiche, astronomiche, architettoniche e artistiche. Oggi, tuttavia, il Chiapas è uno degli stati più rurali del Messico, con un’economia basata sulla pesca, e su un’agricoltura di sussistenza.

La capitale, Tuxtla Gutiérrez, è situata su una pianura circondata da altipiani. La costa del Pacifico, frequentata per lo più da turisti locali, è formata da una serie di estuari e villaggi di pescatori raggiungibili solo attraverso straducce di campagna. Le piogge abbondanti nella zona hanno creato cascate, laghi e hanno dato vita a una virente e lussureggiante foresta pluviale. Altro luogo d’interesse è Cristóbal de las Casas, città squisitamente coloniale, che attira visitatori per la ricchezza della sua cultura sedimentata nei secoli, dove la tradizione più antica si manifesta nel lavorio degli artigiani che modellano oggetti dal gusto indigeno.

Vediamo un po’ cosa consigliarvi per la questa avventura. Se hai deciso di esplorare questa zona, sicuramente non vorrete perdervi i siti dove troneggiano le vestigia dell’antica gloriosa civiltà Maya. Ecco i dieci siti da non perdervi:

1 – Chincultik

Chincultic significa “Pozos escalonados” in lingua maya e si riferisce alla posizione dei suoi depositi naturali di acque:  il “Cenote Agua Azul”, la laguna “Chanujabab” e quella di “Tepancuapan”. Adattando la struttura del territorio, questo sito fu costruito su immense piattaforme con livellazioni e muri d’argine, sfruttando la topografia del paesaggio. Oltre ad alcune piramidi e altre 200 costruzioni di piccole dimensioni, sono interessanti le stele che raffigurano i governatori e il campo da gioco della palla che riporta la data di costruzione (21 maggio 591). Il sito archeologico è di dimensioni modeste e sorge a 56 Km dalla città di Comitàn. Orari di visita: ogni giorno dalle 8:00 alle 17:00.

2 – Palenque

Questo è certamente uno dei siti archeologici meglio conservati di tutto il continente americano. Sorge a 130 chilometri da Ciudad del Carmen ed è stato nominato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, diventando una meta molto popolare tra i viaggiatori che approdano in Messico da quel momento è diventato un must per chiunque visiti il Messico. Questo luogo ospitava una delle città più maestose e potenti dell’epoca Maya classica. Il nome originario era Lakamba e fu modificato nel corso del XVI secolo per influenza della comunità vicina di Santo Domingo Palenque.

La buona conservazione degli edifici fa di questo sito uno dei più interessanti, con gli stucchi in rilievo del tutto visibili, le sculture e le scritture che sono anche uno scrigno preziosissimo di informazioni sull’antica civiltà che ivi prosperava. Gli edifici principali sono il Tempio delle Iscrizioni, che sorge di fronte al Gran Palazzo. Quest’ultimo è un complesso di edifici collegati tra loro, con gallerie, terrazze, opere scultoree magnifiche. Straordinari anche il tempio del teschio e il tempio della Regina Rossa. Orari di visita: ogni giorno dalle 8:00 alle 16:00.

3 – Yaxchìlan

immerso in un’atmosfera magica, qui, le vestigia della civiltà Maya si ergono lungo le rive del fiume Usumacinta, che che costituisce anche l’unica via d’accesso. In posizione strategica proprio perché piuttosto remota ma centrale per il controllo del commercio sul fiume, Yaxchilán fu una città tra le più influenti nella regione nel periodo Classico Maya. Si tratta di un sito di grandissime dimensioni, ma si possono visitare solo alcuni degli edifici. Alla Gran Piazza si accede attraverso di Il Labirinto, il cui nome rivela già la complessa architettura delle sue stanze. Orari di visita: ogni giorno dalle 8:00 alle 17:00. Per arrivarci: Da Palenque si prosegue per 163 Km sulla strada in direzione Frontera Corozal. Con un viaggio in motoscafo di circa 1 ora si raggiunge il sito.

4 – Bonampak

nella lingua maya, Bonampak vuol dire “muri dipinti” e in effetti le pitture che furono scoperte nel 1946 nel Tempio dei murali, non solo sono un’attrazione unica, ma costituiscono una testimonianza straordinaria della cultura Maya di 1200 anni. Queste pitture mostrano con strepitoso realismo, la storia di una battaglia e la celebrazione della vittoria. Anche Bonampak fu una delle più importanti città Maya del periodo classico e oggi si conservano intatte numerosi edifici, ma solo la Gran Piazza e l’Acropoli sono aperte al pubblico. Orari di visita: ogni giorno dalle 8:00 alle 17:00.

5 – Izapa

Con una fondazione che risale intorno al 1500 a.C., Izapa fu centro cerimoniale, politico e religioso; sicuramente per quasi mille anni il più importante della costa del Pacifico. Le sue architetture non sono spettacolari perché perse molta della sua centralità durante il successivo periodo classico. Tuttavia la progettazione e anche il posizionamento nello spazio del tempio cerimoniale è un tesoro di riferimenti astronomici. Molti archeologi sono persuasi che Izapa ebbe un ruolo fondamentale nella strutturazione del calendario maya. Orari di visita: ogni giorno dalle 8:00 alle 17:00.

6 – Tenam Puente

Risalente al periodo Classico, raggiunse l’apogeo negli ultimi secoli dell’epoca, periodo in cui fu una potenza della zona occidentale. Pare che fu abitata fino al 1200 d.C.. Il sito archeologico è davvero impressionante per la sua estensione e per la quantità di edifici: solo la parte nucleare conta 60 strutture distribuite in un’estensione di 30 ettari. La maggior parte delle costruzioni è concentrata nel luogo denominato La Acropoli, una zona per cui è stato necessario un lavoro di livellamento delle alture e la creazione di terrazzamenti costellati di piazze e patii, aperti e chiusi. Tutti gli edifici sono costruiti a secco, con blocchi di pietra calcarea perfettamente tagliati e livellati. Orari di visita: ogni giorno dalle 8:00 alle 17:00.

7 – Toniná

Il toponimo deriva dalla lingua tzeltal e significa “Casa grande di pietra”. Vide il suo periodo di massimo splendore sul finire dell’epoca classica, periodo in cui era uno dei più grossi centri Maya e a cui risalgono la maggior parte delle iscrizioni e dei monumenti. Si trova nella Valle de Ococingo. L’edificio più imponente è La Acropoli, una piramide straordinaria di 70 metri, formata da 7 piattaforme, 10 templi e 4 palazzi, il tutto comunicante tramite un labirinto di corridoi e scale. Il sito conta 97 edifici con varie funzioni: un tempio per ognuno dei tredici dei maya, palazzi residenziali, campi da gioco della palla e trentotto tombe. Orari: dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 16:00.

8 – Lagartero

Non è un grande sito ma situato in una bellissima zona. Per arrivarci si attraversa una piccola foresta tra laghi e torrenti e meravigliose lagune cristalline. Situata vicino al confine con il Guatemala, è un sito la cui importanza riposa sull’essere l’unico che ancora conserva ancora la vegetazione originaria della bassa giungla nel Bacino Superiore del fiume Grijalva. Molto suggestivo, inoltre per la sua distribuzione su una serie di isolette. L’area cerimoniale si trova sulla più grande isola, conosciuta localmente come il Limonar , per la grande presenza di alberi di limoni sulle rive. Qui si trova la piazza principale, che è limitata da quattro piramidi di diverse dimensioni. Orari di visita: ogni giorno dalle 8:00 alle 17:00.

Ora siete pronti a scegliere quali siti visitare a seconda dei vostri piani di viaggio. Come vedrete dalla mappa sono distribuiti in tutta la regione, quindi avrete la possibilità di inserire nel vostro piano di viaggio i siti che tornerà più comodo visitare!

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